Calcolo della impronta di carbonio dei Sistemi di Partizioni Interne UniFor AP ed RPProgramma nazionale per la valutazione dell’Impronta Ambientale

 

UniFor sviluppa e realizza soluzioni per lo spazio-ufficio contemporaneo basando la propria azione sulla metodologia LCA, Life Cycle Assessment, che permette di valutare la sostenibilità ambientale dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita, dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento finale - “dalla culla alla tomba” -, individuando gli interventi utili per ridurre il loro impatto sui cambiamenti climatici.
In particolare, la quantificazione dell’impronta di carbonio - Carbon Footprint - consente di fornire al cliente informazioni sulle prestazioni ambientali dei prodotti e dei processi adottati che possano guidarlo nella selezione delle configurazioni e delle finiture da utilizzare.
UniFor aderisce al “Programma nazionale per la valutazione dell'Impronta Ambientale” con il Progetto “Calcolo della impronta di carbonio dei Sistemi di Partizioni Interne UniFor, AP ed RP”, co-finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Diversi per prestazioni, struttura, morfologia e quantità di materiale impiegato, i due sistemi condividono la stessa filiera produttiva.
Identificando una configurazione esemplificativa, lo studio ha permesso di ricavare dati utili per ridurre l’impatto ambientale dei cicli produttivi e identificare parametri di valutazione in grado di orientare le scelte dei clienti.
Realizzata sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e con il supporto di docenti universitari del CE.Si.S.P. Università degli Studi di Genova, accreditati di una notevole esperienza nella valutazione della sostenibilità, l’indagine ha portato a risultati significativi successivamente verificati e convalidati dall’Ente di Certificazione RINA Services S.p.A. Lo studio, effettuato con rigorosi criteri di scientificità, ha preso in considerazione tutta la filiera produttiva, calcolando la CO2, sia diretta che indiretta, potenzialmente emessa durante la produzione dei sistemi di partizione, la posa in opera, l’utilizzo e la dismissione.

Il calcolo dell’impronta di carbonio è stato effettuato attraverso la metodologia LCA (Valutazione del Ciclo di Vita), regolata dalle norme ISO 14040-14044.

I confini del sistema comprendono tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto - “dalla culla alla tomba ” - articolandosi in upstream (estrazione e trasformazione materie prime), core (lavorazioni e assemblaggio) e downstream (distribuzione, installazione, uso e fine vita).
Tutti i dati raccolti si riferiscono all’anno 2013.

CO2 equivalente
La Carbon Footprint è misurata in kg di CO2 equivalente (kg CO2e), espressi sotto forma di potenziale di riscaldamento globale (GWP, Global Warming Potential - 100 anni) ed è riferita a un’unità di furniture mantenuta nel corso della sua vita utile. L’unità studiata è costituita da una configurazione rappresentativa di 6 m per 3 m di altezza - composta da elementi strutturali in alluminio, pannellature di tamponamento cieche e vetrate, porta a battente.

 

PRODOTTO kg CO2e/unit

Parete RP 2703

Parete AP 2456

 

Esaminando il valore delle emissioni nelle principali fasi del ciclo di vita dei prodotti scelti, quella relativa all’estrazione delle materie prime (upstream), in particolare la produzione dell'alluminio da lega primaria, è risultata preponderante.

L'ottimizzazione degli spessori dei profili estrusi di alluminio ha permesso di ridurre la quantità di materia prima impiegata, diminuendo sensibilmente l'impatto.
Guidando la scelta del cliente verso finiture che permettono l'utilizzo di leghe con più alto contenuto di materiale riciclato e, conseguentemente, minore energia inglobata nel prodotto, si può ottenere una ulteriore notevole riduzione.

I risultati ottenuti sono stati certificati dall’Ente di Certificazione RINA Services S.p.A., in accordo con le norme ISO 14040:2006 e ISO 14044:2006.

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